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Heaven out of Hell

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May 04

e la vita di Claudia "continua ANCORA a continuare!" (cit.M.M.)

questo post andrà in onda in forma ridotta e senza servizi a causa di contingenti difficoltà di connessione di Claudia.
chi vi parla (la sua reincarnazione) è stato autorizzato dal comitato di redazione di Claudia, nella persona della Claudia medesima, la quale ha vivamente caldeggiato di intrattenervi.


Dunque, tiriamo due somme "pre-estive" ( si può dire?):
a) Stamattina il mio amico Paco si è laureato e gli ho regalato una lente d'ingrandimento.
"Bellissima. È una metafora", ha detto togliendola dalla scatola.
Io e Paco siamo amici per questo, perché ci capiamo.
Possiamo dirci "Stasera mi sento come Marilyn Manson nella copertina di Eat Me,Drink me" pur di non dire
"Stasera mi sento un cesso",o regalarci lenti di ingrandimento, o andare al karaoke, ascoltare mezzora di Carrà e Negramaro senza scambiarci una parola, alzarci, pagare, andarcene.
b) Alla cena di laurea, ho chiesto una bistecca al sangue e mi hanno portato un fossile da esporre nella vetrinetta di mia nonna a mò di reliquia.
c) Una frequentatrice del negozio macrobiotico mi ha avvertito che, alla lunga, chi mangia macrobiotico tende al giallo.
Perfetto: io, fisse, ho le occhiaie viola. Giallo e viola sono complementari, sto gettando le fondamenta per una vecchiaia di classe.
Ancora una volta tutto torna. 
d) Oggi ho comprato una pianta per due euro, l'ho chiamata Gaetana e l'ho messa sulla libreria.
e) Mi sono riappacificata con mia cugina dopo 2 secoli di musi lunghi per vestiti non prestati .Anche lei l'ho chiamata Gaetana e l'ho messa sulla libreria.
f) Ho conservato il numero di City che mi ha portato mia madre sabato mattina,sulla cui prima pagina c'è l'articolo "Bruciato casale  a Casalbruciato". 
Tra dieci anni varrà quanto il Corriere Della Sera del '29.
g) Mi sono comprata una pallina di gomma per massaggiarmi la pianta del piede. Il vibratore ce l'ho, ora devo solo procurarmi del seme in vitro e posso dirmi autonoma dal maschio italiano.
h) Ieri ho mangiato la parmigiana più pesante della mia vita. È ancora qui, vi saluta.
i) Sono un pò indietro con lo studio,ma stiamo recuperando. GEOGRAFIA DI MERDA... La mia coscienza dice che devo superare brillantemente tutti e 6 gli esami del secondo semestre, e ho solo un mese di tempo. Vi avviso che ce ne saranno alcuni meno divertenti di altri,e che per conseguenza il mio umore farà su e giù peggio delle montagne russe. Preparatevi alle discese (e anche alle salite), e prendete un pò di Malox per lo stomaco (Coadiuvante nell'iperacidità gastrica e nelle dispepsie da iperacidita anche in presenza di meteorismo e Trattamento sintomatico dei bruciori )...non si sa mai.
Ah.Può avere effetti collaterali...attenzione a NON BRUCIARVI LA LINGUA.
l) Domattina devo andare dall'oculista, che vuole" fotografare" il mio occhio per farci l'intervento correttivo...la miopia peggiora.
Per cominciare,inizerà con "un"solo Occhio.. Il destro, spero. (Da quando sono nata, sotto l'occhio sinistro ho un neo, leggermente a rilievo, per cui sono condannata ad avere continuamente persone che si avvicinano e lo indicano con la falange rattrappita sussurrando "hai una caccola".)
m) Si è rotto il telefonino con il touch screen...il mio bel cellulino rosa acceso...
Ero in camera con la musica a palla e non sentivo il telefonino in bagno che squillava. Squillando squillando, vibra che ti vibra, a colpi di lambada il telefonino è caduto dalla mensola del bagno ed è precipitato nella tinozza con l'acqua insaponata. Ha urlato le sue ultime bolle e poi è morto. Adesso mi sono ricomprata un nuovo telefonino però non uno di quelli iper tecnologici, visto che oggi come oggi gli I phone e parenti vari,costano davvero troppo..
n)Sto attraversando un periodo di odio verso il mio corpo, ho voglia di devastarlo a colpi di anfetamine.
Oppure scavarlo con una vanga, togliere tutto il grasso in eccesso. (E i sentimenti. E la rabbia. Fare dei sacchettoni e buttarli nella monnezza come in Fight Club.) Godermi finalmente una pancia cava. Oppure squarciarmi il torace e strapparmi via tutto, cuore, fegato e coratella, lanciarli addosso ai passanti, sperando che colgano la metafora.
o)Gironzolo con Chiara per i negozi.Entriamo nel semi-nuovo outlet vomerese di piazza vanvitelli.
 Passo in rivista i capi fra le grucce, imitando Chiara.che va sempre a colpi sicuri(anche con le grucce,eh!).
 Vedo un cardigan che non mi dispiace, tutto verde, lungo. Di lana intrecciata. Lo prendo e vado dalla commessa.
Quanto viene? le chiedo. La commessa lo prende, cerca l’etichetta, controlla su un foglio e dice:
cinquecento-settanta-cinque.
Ah! Ah! Ah! Scoppio a ridere e me ne vado.
Ancora adesso se ci penso rido.
Mi ha fatto morire quella commessa.
Simpaticissima.
Veramente sprecata in quel negozio.
 
Un'ultima cosa,non a mò di elenco,per spazzare via ogni dubbio e ogni incertezza.
Abbiamo raccolto una testimonianza di Sandrina,studentessa 23enne dell'Hinterland (con l'H,controllare per credere) napoletano.
Queste sono le sue dichiarazioni:
 
"Claudia esiste, io l'ho incontrata.
non è stato difficile.
Bisogna raccogliere i punti vodafone e un tot di regalissimi Q8 e quando ne assommi un tottilione puoi scegliere:
 
una riproduzione a grandezza naturale di Rocco Siffredi o di Pamela Anderson (per i vostri momenti indimenticabili),
l'opera omnia di Astrid Lindgren "Pippi Calzelunghe",tutta in svedese e piena di FIGURE,
con la splendida prefazione di enzo ghinazzi, in arte Pupo .
oppure...
A night with Claudia."

a night with Claudia  is sponsored by
Trecchia, il whisky che non si beve con la bocca ma con l'orecchia.
Vestaglie e intimo: "Mutandoni & co",da Nonna Pupetta.
 e dal marchio di abbigliamento"all you need is love, e mò smettila di cacciare veleno"

 

A  night with Claudia. Stay with us.

FINCHé MORTE NON CI SEPARI.

AMEN.

Ps domani ricordate tutti di onorare Napoleone e Manzoni...è il 5 maggio.


 

 
February 17

Baby Coccolina/o

La mia cara Baby Coccolina mi guarda con quei suoi strani occhi a palla.
Oramai sono 20 anni che lo fa.
Non sa Mai che dire, è muta come un pesce.
Io parlo spesso con la mia bambolina,perché lei in anni e anni non si è mai mossa dalla sua postazione. Il che è un pregio.
Non mi hai mai detto smetti di mangiare le unghie, non mi hai mai detto dovresti dimagrire, non mi ha mai detto sei una persona impossibile, fragile, egoista. Non è mai fuggita, non ha mai sbattuto porte o fatto scene. Ha cambiato tre letti ,e bene o male si è adattata su ogni piumone. Spesso è stata scaraventata sul pavimento per un impeto di pazzia o perchè mi scocciava posarla altrove... e tornava su la mattina dopo senza fare una grinza. Si è lasciata stritolare, soffocare, ha respirato continuamente fumo passivo, e ancora oggi continua a rotolare ogni volta che soffro di insonnia e viene generalmente raccattata il giorno dopo con poca cura.
Eppure è semrpe uguale.
Lei mi conosce e mi accetta.
Quando sono malinconica si lascia sciogliere i capelli, si fa fare un fiocchetto con i nastri rosa che pendono dalla sua camicetta.
Quando sono nervosa si lascia prendere per una gamba e lanciare in aria, per poi atterrare senza battere ciglio, in attesa che io mi calmi e la rimetta al suo posto.
Lei è "plastica" , e mi è grata per averla presa con me ill 22 gennaio 1989.,quando mio padre in un momentodi "bontà",me la regalò per il mio compleanno.
Si è lasciata pagare, si è lasciata infilare in una busta e mentre sobbalzava sul sedile della macchina sapeva che comunque lei da quel momento in poi sarebbe stata dalla mia parte.
Nonostante tutto.
Nella vita non abbiamo a che fare con le bambole,abbiamo a che fare con esseri umani fatti di carne, e non di plastica.
La carne degli uomini si ammacca e dolora e noi non possiamo sbatterli come se fossero di pezza.
Tuttavia esiste un tipo di uomo somigliante a babu coccolina, per la sua strutturale tendenza a rimanere ancorato al materasso.
Intorno a quel materasso l’uomo con gli occhi di bottone si crea un mondo familiare e accogliente da guardare. E su quelle molle ha imparato a dondolare e a massaggiarsi i lividi. E da lì non si sposta. Il grillo gli dice che un giorno o l’altro deve andare alla finestra con le sue gambe e riuscire a guardare il mondo che si muove, e che deve buttarsi dabbasso prima o poi. Ma quando l’uomo bambola guarda giù, le gambe di cotone gli tremano.
Il salto lo farà: sì, un giorno.
E ributta la schiena sul materasso.
E quel giorno arriva.
Improvvisamente arriva.
E l’uomo con il sorriso di filo non se l’aspettava e dice oh cazzo, dice e ora come faccio dice, però poi si butta perché il giorno è arrivato, e con un balzo doloroso casca col sedere sull'asfalto gelido, e procede lentamente verso un incrocio pericoloso dove le persone camminano svelte e le macchine sfrecciano..e l’uomo bambola sbattendo le sue ciglia di plastica si terrorizza e capisce che stava meglio sul letto.
Perché sul letto non c’è niente, niente di cui aver paura.
E allora torna a casa saltellando sui suoi piedini a palla.
Chiude la porta a cento mandate e ributta la schiena sul materasso.
E quando il grillo gli salterà sul cuscino per dirgli "meschino" – dirà proprio così – meschino è colui che non RISCHIA,, allora l’uomo con le palpebre a scatto farà finta di non vederlo.
E io non starei scrivendo questo post se coltivassi la speranza che l’uomo bambola possa vivere per sempre sul suo letto.
Lo sto scrivendo perché so che lui non potrà.
Perché gli uomini non sono fatti per essere felici sui letti.
Solo le bambole vere lo sono.
Quindi un giorno o l’altro l’uomo con i brividi di nylon riproverà a buttarsi giù dalla finestra.
E non importa se atterrerà sullo stesso asfalto di prima o su uno più fresco,e quindi più sporco...
L’uomo con le manine a manopola si reggerà forte su una macchina in corsa, ma poi mollerà il colpo perché la velocità gli farà paura.
E sobbalzerà ai margini dell’autostrada, poi si rialzerà a tornerà a casa.
E la sua vita si ripeterà uguale e ciclica per sempre.
E lui si sentirà sempre al sicuro sotto i suoi metri di coperta.
E si sentirà forse felice così,nella sua infelicità latente. 
A meno che.
A meno che tra un salto e l’altro lui non faccia qualcosa.
E allora io stavolta voglio dirgli che il tempo non lavora da solo, ma che è necessario lavorare insieme al tempo, per far sì che quelle ali di stracci possano farlo volare al prossimo lancio..sempre stando attenti a non farsi male,ma RISCHIANDO anche di farsi del bene...
DOPOTUTTO,UNA VOLTA TANTO...MA CHE MALE Fà?
January 18

I hope you blow away

 
 
 
"Why don't we
Why don't we break up
There's nothing left to say
I got my eye shirt praying they won't stray
Oh! When I sexed up
That's what makes the difference today
I hope you blow away "
 
 
January 17

E NON CI RESTA CHE PIANGERE...

E la metro si è fermata all'improvviso...

Niente paura...il mio trenino giallo, non è stato preso a sassate da nessuno né, è stato "ERRONEAMENTE" stoppato dall'esercito nella sua corsa sfrenata da Piscinola a Piazza Dante , Un'ora di ritardo: semplici problemi al motore. Mentre aspettavamo che il guasto fosse riparato - fermi e placidamente bivaccati sulle nostre seggiole, buttavo sguardi di disgusto sulla mia vicina di sedile. Io sono una persona molto socievole e "carina" con tutti. No, davvero. Sono l’ideale conversatrice da viaggio, sorridente e poco intrusiva, ma molto loquace se interpellata. Tranne (perché c’è un tranne) tranne quando ritengo che il mio interlocutore o dirimpettaio sia un imbecille. E generalmente lo so prima, non è che aspetto che mi si dica qualcosa, lo colgo dai dettagli. Tipo il giornale che uno sta sfogliando, che nel caso specifico era Benessere Qualcosa, Pianeta Benessere, metti. La "TONNA MOTERNA" ha scartato l’involucro del cellofan e ne ha estratto un’utile nonché pittoresca rotella verde che serve - decanta il trafiletto in copertina sotto lo strillone REGALO! - a ridurre visibilmente la cellulite. Come funziona? Non ne ho idea. Immagino che la disperata in questione si tratturi la coscia dall’alto verso il basso e ritorno ogni sera per una ventina di minuti. Che "magra vita"... Lanciavo occhiate sinistre tra le pagine; gli articoli erano del tenore di Come Perdere Cinque Chili E Non Prenderli Più, o La Dieta Della Patata, o Ritenzione Idrica? No, grazie. La poveretta aveva delle occhiaie che le colavano sul giornale, brontolava per il ritardo e scuoteva degli orecchini penduli a forma di quaglia sparata, con un che di etnico ma anche con un che di postalmarket. Nella sua fashionissima borsa, aveva imprigionato una bottiglietta d’acqua san benedetto che sorseggiava con maniacale frequenza. Si vedeva che non aveva sete, perché dava dei sorsetti ritmici da picchio di plastica. Evidentemente lo faceva perché - ripetiamolo tutti in coro! - beere speesso faa beene, ormai lo sanno tutti,ma proprio TUTTI...Anche gli abitanti di Gaza, che forse l'ACQUA l'hanno anche dimenticata in mezzo a tutto quel FUOCO...

Mi sono stancata di parecchie cose. Ma proprio stancata. Me ne voglio andare. Vivo in una città assurda, abitata da pazze patetiche magre come pali della luce che marciano verso i FIGHISSIMI BARETTI DI SAN PASQUALE oscillando la loro pohettedi Prada. Hanno gli occhi incorniciati di rughe e brillantini, e camicette firmate che scoprono piccoli seni abbronzati e tenuti su dalle protesi o daLL' ORIGINAL PUSH UP. Alle sette e mezzo le vedi in parata, tengono la sigaretta in una mano e il mojito nell’altra e hanno l’aria lobotomizzata da mogli di Stepford. A me tutto questo sembra assurdo. Così come mi sembra assurdo lavorare,studiare,oziare, lamentarmi per stronzate e piangere per cazzate, mentre là fuori gli uomini si massacrano per una striscia di terra.

Sto meditando un ribaltone. Rapido e indolore. L’ho detto a mia madre, le ho detto :"mamma, sto meditando una fuga, voglio andare in una città normale e mettermi a fare la missionaria".... Mamma mi ha tirato appresso una deliziosa pantofolina, rincuorante nella sua fiorata semplicità da banacarella...

E NON CI RESTA CHE PIANGERE...O NO?

January 16

TUTTO POI RITORNA...

«Sali prima tu».
Siamo arrivati tardi anche alle stelle: come ai treni, agli aerei, ai cinema, agli appuntamenti, alle poste per pagare le bollette scadute.
Anche con le stelle abbiamo fatto tardi....un RITARDO DI 5 MESI.
Tanti, troppi....
Era il 3 gennaio...e faceva Nù FRIDD'è PAZZ
«Ma reggerà questa cosa?» hai detto tu tirando giù una cigolante scaletta di metallo a fisarmonica che spuntava fuori dalla botola del soffitto di casa dei ragazzi, che freschi freschi di laurea, erano scappati a Rio de Janeiro in "vacanza-premio" , lasciando una ciabatta qua e una là, il pavimento incrostato, il posacenere pieno, i cornflakes sul tavolo e le chiavi sotto lo zerbino.
Forse pensavano di diventare i protagonisti di Blow,e di non tornare più...
«A San Lorenzo andiamo da loro a vedere le stelle», avevi detto una volta...
Invece la notte di San Lorenzo abbiamo fatto dell’altro.
Non ricordo cosa, ma così a volo direi che eravamo entrambi con qualcuno che non amavamo abbastanza.
E in quella casa ci siamo tornati direttamente l'anno nuovo....
«Sali prima tu», ho detto scrutando la scala a forma di linguaccia metallica che toccava terra zigzagando e basculando.
«Ce l’abbiamo l’accendino?», ti ho chiesto tastandomi le tasche.
Sono stata io a incoraggiarti a salire: «Sali».
Spesso ho pensato di essere una persona più egoista di te, e non era facile trovarne: complimenti per la scelta.
«Ok, vado», hai detto. Hai cominciato a inerpicarti guardandoti la punta delle mani e dei piedi.
«Com’è?», ti ho chiesto, da sotto, con una mano a visiera sulla fronte.
Eri troppo in alto per sentirmi. In quattro balzi saresti stato finalmente nella tua dimensione di GATTO sul tetto....peccato che non sia il tetto a scottare...
SEI TU CHE SCOTTI ME. SEMPRE. 
Quando sei arrivato in cima hai fatto un balzello più lungo degli altri e poi hai detto, scrutando il cielo: «MERAVIGLIOSO».
E in un attimo ritrovarsi di nuovo insieme, in un attimo accorgersi che il tempo passa, e a volte non cancella, a volte non guarisce niente.
Ho trattenuto il fiato e ho seguito i tuoi passi lasciando orme di sudore sul corrimano.
I depressi si trovano spesso a scalare le cime perché non hanno tanta paura di morire. Forse
Noi non siamo depressi,siamo solo un pò STUPIDI.Forse. 
Me l’aspettavo un po’ diversa quella terrazza.. 
Pensavo ci fosse meno smog.
Pensavo che le stelle si vedessero meglio.
Pensavo che la terrazza dei ragazzi fosse un po’ più piccola e pulita.
Non mi aspettavo di trovare un tavolo, un ombrellone, delle sedie, o almeno, non in pieno inverno.
Tu hai preso una sedia e ti ci sei seduto.
Io avevo paura dei topi e mi sono seduta sul tavolo, con le ginocchia al petto.
Siamo rimasti lontani,con la paura di toccarci,con la paura di guardarci...con la paura di prenderci.
Ancora una volta.
«Una stella», hai detto, mettendo il dito tra i comignoli.
Fermerò i ricordi in quel punto esatto: dov'era la stella prima che cominciasse a cadere.
Il 3 gennaio. 
 
Se è vero che tutto finisce....
allora anche un'ERASMUS FINISCE...
Non c'è via di scampo.
SI PARTE PER TORNARE...
E PRIMA O POI SI RITORNA DAVVERO.
E  Luca è tornato....
 
 
 
 
 
 

...tracce di passeggeri "attenti" e "distratti"

 

 

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Aug. 26
Cuore rossovolevo cogliere l' occasione per farti ancora una volta i miei più sinceri auguri e complimenti per la laurea....scusa  ma lo sai nn sono mai stata tanta brava ad esprimere quello che provo,sempre chiusa a riccio o quasi!ma poi è inutile parlare e  parlare  lo sai benissimo quanto vali....tvttttttttttttb mon amie
May 10
ENZAwrote:
OPSSS....PICCOLO ORRORE ORTOGRAFICO..MI CORREGGO SUBITO..AUTOELOGIARE....VA BE' MA TANTO LA LINGUA ITALIAN E' IN CONTINUA EVOLUZIONE..COME DICE LA DI PACE....E PRIMA O POI QST G VERRA' RADDOPPIATA..NE SN SICURA!!!!Linguaccia
May 2
ENZAwrote:
Queste x me rappresentano le amicizie ke + ti rimangono...cosi' come sorrido quando penso agli anni del liceo ma cn una vena malinconica..cosi' continuero' strasorridere quando pensero' a questi momenti ricorrenti...tra mesi..anni...nn c rendiamo conto,xke' troppo impegnati a correre cosi' velocemente,ma si sta x chiudere un capitolo della nostra vita...x poi intraprendere la strada dell'ignoto(ovvero il futuro prossimo)ke poi tanto ignoto non e' x ki e' davvero in gamba e sa quello ke vuole ed io ne conosco parekki/e...e forse 1 po' in gamba c sn ank io.....TI RINGRAZIO SERE...X AVERMI FATTO FERMARE UN ISTANTE...E PENSARE...ED ORA SN + KE SICURA KE NN VI DIMENTIKERO' MAI!!!!XKE' VOI SIETE PROPRIO COME ME E NN STO QUI AD ELENCARE LE VOSTRE TANTE QUALITA'...XKE' SIGNIFIKEREBBE AUTOELOGGIARMI......VI VOGLIO BENE!!!
May 2
A bocca apertamamma mia serena la "bancaria".....A bocca aperta
Apr. 15
anna orlandowrote:
Ciao come va?Nn so bene cosa scriverò ma credo ke le parole mi usciranno da sole, ho letto alcune cose sul tuo blog e ho visto le tue foto e credimi mi sono commossa nel vedervi insieme tu, Flo,Luketto,Omar,Cri nn ti nascondo ke mi è venuta nostalgia dei vekki tempi ormai andati ma gelosamente custoditi nel mio cuore.Sai pensavo a come le nostre vite sono cambiate nel giro di poki anni nuove amicizie,nuovi amori, nuove emozioni ma, anke se nn abbiamo la fortuna di vederci li condividiamo anke scrivendoci su msn.A volte parlo di voi con i miei nuovi amici e dicono ke mi brillano gli okki quando racconto alcune piccole cose di quando andavo a scuola ed è vero voi fate parte di uno dei + belli periodi della mia vita ke, ripeto, custodisco gelosamente nel mio cuore.Ricordati ke ti voglio davvero tanto bene e ke anke se nn ci vediamo mai ti penso sempre mi manki tanto un bacio
Apr. 10
ciao cucciola, da quanto tempo non chiacchieriamo un pò io e te... in questi giorni stò lavorando molto, anzi, per dirla correttamente stò lavorando solo, per fortuna è quasi finita...già, come mio solito mi sono licenziata anche da quì "continua il mio vagabondare" per quanto ancora non lo sò, sò solo che per il momento nessuno mi ferma. e tu? che stai combinando? spero che le cose vadano bene. lo sai Sere, la vita è difficile, anzi, fare le scelte importanti è difficile. non sai mai dove ti porteranno e quando riesci ad immaginarlo, ed anche quando lo sai con assoluta certezza, continuano a farti paura. Ma se ci pensi bene, la paura è sempre quella sensazioe che precede l emozione, la parte più bella della vita, come quando aspetti un figlio, ed hai paura, perchè non sai questa nuova vita che effetto avrà sulla tua e poi ascolti questa nuova piccola vita urlare per la prima volta con tutto il fiato che ha in corpo e tutte le paura svaniscono e non ti resta neanche il respiro per l emozione e da quel momento in poi sai che l amore esiste davvero, che non è solo una favola inventata per mettere a letto i bambini e che anche se continuerai ad avere 100mila paure nella vita, continuerai ad aspettare emozioni belle come quella nella vita. Sai, io più che contare le stelle, preferisco pensare che ci siano e basta anche se non si vedono, anche se il cielo è nero ed il bagliore della luna filtra appena dalle nuvole. Ci sono e basta, sono lì, è inutile contare quello che sai già che è INFINITO, come il bene, come il male, non ha importanza questo. prima o poi le nuvole passeranno e la pioggia porterà sole e con esso arcobaleno e quella luce che credevi spenta ritornerà a brillare ancora più di prima. Una stella la puoi prendere, la puoi guardare, la puoi anche prendere a cazzotti per ore, ma nn potrai mai spegnere la sua luce.
inutile dirti che ti voglio tanto bene, vero?
Apr. 3
Penso e ripenso a cosa posso scriverti e mi risulta difficile trovare le parole adatte x un commentino!!! So sl ke grazie a te ogni cosa mi è sembrata più facile, anke qll cose ke vedevo insormontbili sn sembrate all'improvviso facili da risolvere...sei forte e proprio x la tua forza t ammiro e t stimo!!! La Sere ke ho imparato a voler bene quel primo anno d uni, nn è cambiata, è sempre qll cn il sorriso a 32 denti qnd mi vede, la stessa amica d sempre, ke mi è stata accanto qnd mi sn lasciata andare, sempre lei la mitica Sere alla quale voglio un bene dell'anima, ma alla quale nn lo dico pesso...lei la Sere ke rispetto agli altri nn mi ha mai giudicato, ma sempre compreso.
Tvb Miriam
Apr. 1
forse se la nostra amicizia  è ancora in piedi  è solo grazie a te!tvb
Mar. 31